8 Nisan 5784 - Martedi, 16 aprile 2024



È uscito l’ultimo numero di


I quattro bicchieri Pubblicato il 16 Aprile, 2024

La Torà usa quattro diverse espressioni per descrivere la redenzione del popolo Ebraico dall’Egitto, e i quattro bicchieri di vino che si bevono ogni anno, nella sera del sèder di Pèsach, corrispondono proprio a queste quattro espressioni. Anche nell’ultimo giorno di Pesach, durante la ‘Seudàt Moshiach’, si bevono i quattro bicchieri.


La ‘disgrazia’ che si rivela essere una benedizione Pubblicato il 15 Aprile, 2024

Ogni azione del Santo, benedetto Egli sia, qui nel mondo, è per il bene. Anche se talvolta sembra venga fatto alcunchè di non buono, alla fine si rivela che era per un buon fine.


Il Nome di Moshaich Pubblicato il 14 Aprile, 2024

Alla domanda posta dai nostri Saggi: “Qual’è il nome di Moshiach?” essi rispondono “La zaraàt (lebbra) della Casa di Rabbi.” Questa è una cosa molto difficile da comprendere. Come può essere che il nome di Moshiach, colui che darà inizio alla Redenzione e che è associato quindi all’apice della vita e della vitalità, sia collegato alla zaraàt, che richiama la morte e l’esilio?


Matzà sorvegliata, fatta a mano Pubblicato il 11 Aprile, 2024

Conoscendo il valore e l’unicità della matzà sorvegliata, fatta a mano, ogni Ebreo si preoccuperà di averla sulla sua tavola la sera del Sèder di Pèsach, ed anche in tutti i successivi giorni della Festa.

  


Il mese innovativo Pubblicato il 9 Aprile, 2024

È una coincidenza il fatto che il termine Ebraico per mese, chòdesh, sia intimamente collegato alla parola “innovazione”, chidùsh? La prima mizvà citata nella Torà è la santificazione del nuovo mese, il mese di Nissàn, il mese della redenzione dall’Egitto. Vi è una profonda ed intima connessione fra la santificazione del mese, chòdesh, e l’innovazione, chidùsh, della Redenzione.


Nissàn, il mese dei miracoli Pubblicato il 8 Aprile, 2024

Il mese di Nissàn, che stiamo per accogliere, ci insegna che l’Ebreo può scegliere di rimanere nei limiti della natura, dimenticando la sua essenza Divina, oppure può scegliere di rivelarla, scoprendo così, che nulla può opporsi o ostacolare la sua libertà, come nulla può limitare D-O Stesso. D-O, la Torà e l’Ebreo sono una cosa sola. La vera natura dell’Ebreo è miracolosa di per sè, e Nissàn ci aiuta a rivelarla.


Il nostro potere di ‘creare’ Pubblicato il 7 Aprile, 2024

La relazione fra D-O ed il popolo Ebraico è un’unione complessa e dinamica, che produce vitalità. Il frutto finale sarà la Redenzione. (Tratto dall’ultimo numero di ‘Tempo di Gheulà’)


Tenersi pronti Pubblicato il 3 Aprile, 2024

Il ‘sacrificio pasquale’ ci insegna come dobbiamo comportarci, per essere pronti ad uscire nella Gheulà, subito!


Il segreto del numero ‘otto’ Pubblicato il 2 Aprile, 2024

Sheminì: nell’ottavo giorno, al termine dell’inaugurazione del Santuario nel deserto, gli Ebrei godettero della rivelazione Divina, una Luce Infinita, trascendente, che potè scendere nel mondo, proprio in quel giorno. Qual’è il significato di quell’ottavo giorno e che parte ha l’Ebreo in questa rivelazione dell’Infinito?


Custodire il Tempio Pubblicato il 1 Aprile, 2024

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Ogni Ebreo rappresenta un santuario in cui far risiedere la Presenza Divina, e non solo lui stesso, ma anche la sua casa e tutti gli altri oggetti che egli possiede e coi quali serve D-O. La Torà ci insegna la necessità particolare per noi di custodire, dare rilevanza, onore e rispetto ad ogni aspetto del nostro servizio Divino.


Si comincia dalla costrizione e si arriva alla consapevolezza Pubblicato il 31 Marzo, 2024

Nel profondo della sua anima, ogni Ebreo desidera servire D-O e prostrarsi a Lui, con tutto il suo cuore e con tutta la sua anima.


La gioia di servire D-O Pubblicato il 27 Marzo, 2024

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Con l’arrivo di Moshiach, entrando nell’epoca della redenzione, nessun Ebreo verrà lasciato indietro. Portare il mondo al suo stato desiderato, dipende dal contributo di ogni singolo individuo. Ognuno ha una certa dimensione, che solo lui può aggiungere.


Dobbiamo essere disponibili a sporcarci Pubblicato il 26 Marzo, 2024

Quando i Figli d’Israele scesero in Egitto, D-O scese con loro, ed Egli Stesso li tirò fuori dall’Egitto. E così sarà nel futuro più prossimo, quando il Santo, benedetto Egli sia, raccoglierà ogni Ebreo col suo braccio e ci farà uscire dall’esilio, già questo mese di Nissàn stesso!


Non restare mai senza fuoco Pubblicato il 25 Marzo, 2024

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L’altare, sul quale deve ardere un fuoco perpetuo, allude al cuore dell’uomo. L’uomo deve far sì che il fuoco dell’amore per D-O e l’entusiasmo per la Torà ed i precetti ardano sempre nel suo cuore e non si spenga mai.


Creare un legame Pubblicato il 24 Marzo, 2024

L’Ebraismo offre la possibilità di stabilire un legame fra il mondo materiale e quello spirituale. L’iniziativa che porta a ciò, però, deve venire da D-O e non dall’uomo. È D-O a darci gli strumenti per relazionarci a Lui, permettendoci in questo modo di elevare anche il nostro mondo. E questi strumenti sono i precetti. È il comando di D-O, e non la sua esecuzione da parte dell’uomo, a stabilire una connessione fra i due. Scegliendo di obbedire al comando, l’uomo conferma e rinsalda il legame.