11 Kislev 5783 - Lunedi, 5 dicembre 2022



È uscito l’ultimo numero di


Si può cambiare Essàv? Pubblicato il 5 Dicembre, 2022

Il mondo e la forza che si oppone alla santità, hanno la capacità di occultare il Divino ed apparire come forze autonome, in grado di ostacolare il disegno Divino. Il compito dell’Ebreo non è quello di combattere queste forze, impersonificate, qui, da Essàv, ma di trasformarle al punto da rivelare la loro stessa intima realtà Divina.


“Una dimora nei mondi inferiori” Pubblicato il 4 Dicembre, 2022

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Per fare una dimora per D-O “nei mondi inferiori” sono necessari due aspetti, all’apparenza opposti. Innanzitutto, l’individuo deve annullarsi completamente, nella consapevolezza che egli è solo un emissario di D-O. D’altro canto, perché un individuo riesca a diffondere la luce dell’Ebraismo e ad influenzare gli altri, egli deve usare il proprio intelletto, l’opposto cioè dell’atto di annullarsi.


La Terra d’Israele si conquisterà da sola Pubblicato il 30 Novembre, 2022

Nel tempo della redenzione tutta la terra d’Israele verrà consegnata nelle mani del popolo d’Israele, senza alcun bisogno di combattere o di disputare. E già ora, ancor prima della redenzione, quando gli Ebrei si mantengono saldi e decisi, così come dovrebbero, sul loro diritto Divino alla Terra d’Israele, e dicono ai gentili, con parole che vengono dal cuore, parole di verità sentite nel profondo, che questa è l’eredità che il Creatore del mondo ha dato loro, tutte le loro pretese svaniranno.


Quando la testa ed i piedi stanno allo stesso livello Pubblicato il 29 Novembre, 2022

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Nel sonno e nel sogno di Yacov, sulla strada di Charàn, viene rivelato il compito del popolo Ebraico: unire spiritualità e materialità, trasformando il mondo in una dimora per D-O.


Vietato ‘perdere la testa’ Pubblicato il 28 Novembre, 2022

Anche se dobbiamo occuparci delle cose del mondo, del sostentamento e di tutto il resto, non dobbiamo per questo investire in ciò tutte le nostre energie vitali. Bisogna lasciare la testa libera di studiare la Torà e di compiere i precetti.

 


Il dono di Yacov Avìnu Pubblicato il 27 Novembre, 2022

La completezza del servizio Divino, cui l’Ebreo può arrivare, e che comporta aspetti diversi, e addirittura opposti fra loro, ci deriva come dono prezioso dal nostro patriarca Yacov, la cui anima include in sé le anime di tutto il popolo Ebraico.


L’Ebreo riceve da D-O la forza di operare nel mondo Pubblicato il 24 Novembre, 2022

L’Ebreo è l’inviato di D-O nel mondo, che ha il compito di trasformare tutto il mondo in una dimora per D-O, attraverso la Torà e le mizvòt. Per assolvere al suo compito, D-O fornisce l’Ebreo di forze senza limite, come senza limite sono le forze di D-O Stesso.


Due modi di servire D-O Pubblicato il 24 Novembre, 2022

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Il Rambam spiega che vi sono in generale due tipi di servizio spirituale: quello di chi desidera fare solo il bene, e quello di chi desidera fare il male, ma vince e sottomette la sua cattiva inclinazione.


‘Interiorità’: un cammino per i posteri Pubblicato il 23 Novembre, 2022

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Ognuno di noi vuole essere ricordato. Ognuno vuole che qualcosa delle propria vita resti nel mondo e continui a prosperare e a tramandarsi, anche quando non ci siamo più. Ed è proprio questo il messaggio trasmesso dalla parashà Toledòt.


‘Follia di santità’ Pubblicato il 22 Novembre, 2022

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Come è possibile che Yacov, uno dei nostri Patriarchi, abbia ingannato suo padre per ottenere le benedizioni che aveva riservato a suo fratello Essàv? Evidentemente ciò fu consono al volere Divino, ma perché fu necessario proprio l’inganno?


Essàv non è nato malvagio Pubblicato il 21 Novembre, 2022

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Fra chi serve D-O, si possono trovare due tipi in generale: il ‘chassìd perfetto’ e chi ‘sottomette il suo istinto (del male)’. Il primo tipo è attratto solo dal bene e tutto il suo servizio consiste solo in un elevarsi continuo nel campo della santità. Al contrario, il secondo tipo è attratto anche dal male, e la sua grandezza consiste nel fatto che egli sottomette il proprio istinto.


I pozzi di Izchak: un Santuario interiore Pubblicato il 20 Novembre, 2022

Come un pozzo è, per così dire, la ‘casa’ dell’acqua viva, dalla quale essa scorre, così anche il Tempio è la casa di D-O, dalla quale scorre la vitalità spirituale.


Ogni Ebreo è uno “shalìach” Pubblicato il 17 Novembre, 2022

Lo scopo della nostra esistenza è una missione preziosa, che D-O ha affidato alle nostre anime, nella loro discesa qui, nel mondo materiale in un corpo fisico. La parashà di Chayèi Sarà ci offre l’opportunità di comprendere il contenuto e l’eccezionalità di questa missione.


La ‘conversazione’ che è superiore alla Torà Pubblicato il 17 Novembre, 2022

Vi sono due aspetti nel nostro servizio Divino: quello dello studio della Torà e del compimento dei precetti, e quello dell’occuparsi delle cose quotidiane con l’intenzione di elevarle alla santità.


La missione di portare Moshiach Pubblicato il 16 Novembre, 2022

È noto che, “in ogni generazione, nasce un individuo, discendente di Yehuda, qualificato ad essere il Moshiach per Israele”, “uno che è qualificato per la sua qualità di ‘giusto’ ad essere il Redentore e, quando arriverà il momento, D-O si rivelerà a lui e lo manderà, ecc.” Ma per arrivare a quel momento qualcosa è richiesto anche da noi e cioè che da ora, ogni aspetto del nostro servizio Divino, in ogni momento della nostra vita, sia permeato dal fine di “portare i ‘giorni di Moshiach'”.