27 Sivan 5786 - Venerdi, 12 giugno 2026



È uscito l’ultimo numero di


Unione sopra ogni cosa Pubblicato il 11 Giugno, 2026

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L’unità è più completa quando comprende entità divergenti, ognuna con la sua propria natura. La Torà è stata data per stabilire questo tipo di pace. Non è che le differenze non debbano esistere, esse devono piuttosto fondersi in armonica sinergia. La Torà insegna che la divisione può servire uno scopo positivo, e la diversità non deve portare ad un conflitto.


Una casa piena di Libri Pubblicato il 10 Giugno, 2026

Quando l’Ebreo sente la Presenza di D-O in ogni atto ed in ogni istante, egli sprigiona ciò in modo così evidente, da ricordare anche agli altri, che lo vedono, il nostro legame assoluto con D-O, che si rivela e si mantiene nel compimento dei Suoi precetti


Tutto il popolo è consacrato Pubblicato il 10 Giugno, 2026

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Cosa l’Ebreo può imparare di positivo da Kòrach, che è descritto come un empio, che si ribellò all’autorità di Moshè e del Sommo Sacerdote, ed a nome del quale è stata dedicata un’intera parashà della Torà?


Uguaglianza: non a tutti i costi Pubblicato il 9 Giugno, 2026

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D-O ha creato il mondo in modo che ogni cosa o essere creato abbiano proprie caratteristiche e limiti che li definiscano e li distinguano da ogni altra cosa creata. Ogni creatura ha un compito specifico e la perfezione di ogni creatura è proprio quando essa preserva la propria definizione e le proprie caratteristiche peculiari e adempie, grazie ad esse, al proprio compito. La vera unità non significa smorzare l’unicità espressa da ogni particolare, ma il contrario, e cioè il pieno utilizzo di tutte le forze caratteristiche di ogni particolare, per lo scopo comune.


La forza anche di un solo pensiero di teshuvà Pubblicato il 8 Giugno, 2026

Non possiamo immaginare la forza che ha anche solo un pensiero rivolto al pentimento!


Da dove viene il Messia? Pubblicato il 8 Giugno, 2026

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Come è possibile che una parashà della Torà venga chiamata col nome di Balàk, un goi, oltretutto malvagio?! Il Messia prende origine dalla discendenza di Balàk! Questo, per insegnarci che è possibile trasformare il male, come ‘Balàk re di Moàv’, nel bene più eccelso, ‘il Regno della casa di Re David e del Re Messia’.


Cosa volle, di fatto, Korach? Pubblicato il 7 Giugno, 2026

L’intenzione e l’adempimento pratico dei precetti sono di fatto una cosa sola, come il corpo e l’anima che si fondono insieme a formare un’entità unica.


La Guida della generazione. Pubblicato il 5 Giugno, 2026

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Dal Matàn Torà in poi, da Moshè, Yehoshùa ed ogni loro estensione, impariamo chi è la Guida della generazione e qual’è il suo compito, senza il quale il popolo d’Israele non potrebbe nè esistere, nè portare a compimento la sua missione, di preparare una dimora per D-O in questo mondo.


Scegliere la nostra missione Pubblicato il 4 Giugno, 2026

L’esercizio della nostra libera scelta ha una posizione centrale nel nostro servizio Divino. Noi abbiamo la possibilità di adempiere alla volontà Divina, o di ignorarla, D-O non permetta, e la nostra sfida è quella di ‘scegliere la vita’, vivendo la nostra vita secondo il Suo desiderio.


Superare la possibilità di sbagliare Pubblicato il 3 Giugno, 2026

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La parashà Shelàch riporta il racconto delle spie e della loro trasgressione nei confronti della volontà di D-O, che ebbe come risultato la permanenza forzata degli Ebrei nel deserto per quarant’anni. Apparentemente, il loro errore fu solamente grave e negativo, eppure…


Il leader si sacrifica Pubblicato il 3 Giugno, 2026

La via del leader è quella di colui che non pensa alla propria perfezione, ma al popolo ed alle sue necessità. Tale fu Moshè Rabèinu, che si dedicò completamente e con sacrificio persino in favore dei malvagi del popolo d’Israele. Anche Yehoshùa, essendo destinato ad essere la guida della generazione dopo Moshè, dovette annullare la propria volontà e i propri desideri personali, per dedicarsi completamente all’adempimento della volontà Divina.


La forza di Moshè Rabèinu Pubblicato il 2 Giugno, 2026

In ogni generazione esiste ‘un’estensione di Moshè’, e cioè il ‘Giusto’ della generazione, che si preoccupa e prega per ogni membro del popolo d’Israele, si cura di ogni singolo Ebreo, prega e fa discendere dall’Alto ogni bene materiale e spirituale per tutti in generale e per ogni singolo in particolare.


L’unione nella divisione Pubblicato il 1 Giugno, 2026

Nonostante il mondo sia un luogo di divisione, in cui l’unità non viene percepita, e nonostante sia proprio in questa divisione, che l’Ebreo deve agire con il suo servizio, purificando il mondo nei suoi particolari, con le mizvòt della Torà, proprio perchè la Torà è una, una col D-O Uno, l’Ebreo ha la possibilitaà di inserire l’unità nella molteplicità, e completare la sua missione.


Intenzione e realizzazione Pubblicato il 31 Maggio, 2026

Il peccato delle spie derivò dal fatto che essi preferirono il collegamento spirituale nel deserto, all’adempimento della Torà e dei precetti in modo concreto, nella Terra d’Israele. Ma “l’essenziale è l’azione”.


D-O ci dà la forza per operare, ma l’azione spetta a noi Pubblicato il 28 Maggio, 2026

Il compito dell’Ebreo è quello di essere come un candelabro illuminato, in modo tale che si veda in modo manifesto come il corpo non è che un recipiente per la luce dell’anima.