26 Shevat 5786 - Venerdi, 13 febbraio 2026



È uscito l’ultimo numero di


La forza di santificare il mondo Pubblicato il 12 Febbraio, 2026

Lo scopo che si realizzò con gli avvenimenti del Monte Sinai fu quello di annullare la distanza che separava i mondi spirituali dalla realtà materiale, e portare la Torà e la santità fin proprio dentro il mondo stesso; l’unione di spiritualità e materialità.


Il “disarmo”, come in Isaia Pubblicato il 12 Febbraio, 2026

La spinta al disarmo è un presagio della realizzazione della profezia di Isaia che dice:“… spezzeranno le loro spade per farne vomeri, e le loro lance per farne falci; nessun popolo alzerà la spada contro l’altro, e non impareranno più la guerra.”


La ricompensa non è sconnessa dalla realtà Pubblicato il 11 Febbraio, 2026

L’inizio del servizio spirituale dell’Ebreo, dopo il Matàn Torà, consiste nel sottomettere la materialità alla spiritualità ed alla santità, e fare della realtà del mondo una ‘dimora’ per D-O benedetto.


Fede e ragione Pubblicato il 10 Febbraio, 2026

mishpatim

La fede è un bastione per il servizio Divino, poiché l’intelletto, se lasciato a se stesso, può molto facilmente tradire l’uomo, che a causa dell’amore per se stesso può divenire cieco di fronte alla verità.


Il potere di guarire Pubblicato il 10 Febbraio, 2026

Dalle regole che riguardano la cura e la guarigione del corpo, noi impariamo le regole che riguardano la salute dell’anima.


Sorridere in una giornata nuvolosa Pubblicato il 9 Febbraio, 2026

Dal 5748 (1988), l’anno in cui, il 22 del mese di Shvàt, è mancata la Rabanìt Chaya Mushka, di benedetta memoria, moglie del Rebbe di Lubavich, il concetto di sorridere in una giornata nuvolosa, di superare cioè la pena dell’oscurità con la luce della gioia, è divenuto l’asse portante della campagna per portare Moshiach.


Non dobbiamo essere ‘servi di servi’ Pubblicato il 8 Febbraio, 2026

Quando l’Ebreo si ricorda che il suo compito è quello di servire D-O, egli raggiunge la vera libertà.


I Dieci Comandamenti Pubblicato il 6 Febbraio, 2026

Nella parashà di Itrò, la Torà narra della promulgazione della Torà da parte di D-O stesso, mentre in una successiva parashà, Vaetchannàn, il Matàn Torà è riferito, nella narrazione che Moshè Rabèinu ne fa. In questa ripetizione del racconto del Matàn Torà, è possibile trovare un insegnamento centrale riguardo tutta la Torà.


Shabàt nei giorni feriali Pubblicato il 5 Febbraio, 2026

Lo Shabàt ha il proposito di elevare la vita materiale e di introdurvi santità. Anche nei giorni della settimana, l’Ebreo, pur occupandosi delle faccende quotidiane, introduce in esse santità, rendendole “secolari secondo la purezza della santità”.


Parole egiziane nei dieci Comandamenti?! Pubblicato il 5 Febbraio, 2026

Anochi

Non è sufficiente che l’Ebreo si impegni nella Torà, nella preghiera e nell’adempimento dei precetti. Egli deve santificare anche la sua vita materiale quotidiana, così che anche in essa si possa rivelare la santità. In ciò si esprime lo scopo di tutta la Torà.


Un popolo unito: un mondo unito Pubblicato il 4 Febbraio, 2026

Matàn Torà achdut

Il mondo è composto di entità diverse e separate, senza che la connessione fra un componente e l’altro sia immediatamente riconoscibile. Eppure, con il Matàn Torà fu raggiunta un’unanimità in tutto il mondo. Come fu raggiunta una simile unità?


Il riposo dello Shabàt: nel pensiero, nella parola e nell’azione Pubblicato il 3 Febbraio, 2026

La persona devota che cerca di emulare le vie di D-O, si asterrà anche dai pensieri mondani, di Shabàt, poiché D-O si riposò nel settimo giorno dai pensieri della creazione.


Cos’è la Torà, nella sua essenza? Pubblicato il 3 Febbraio, 2026

L’essenza stessa dell’infinito della Torà si rivela nella parte interiore della Torà, che è l’insegnamento della Chassidùt.La Chassidùt dà vita e illumina ogni parte della Torà.


L’uomo è come un albero del campo Pubblicato il 2 Febbraio, 2026

L’uomo, come l’albero, ha un potenziale di crescita del tutto particolare. Si tratta, infatti, di una crescita che comporta un salto di qualità: dal seme, ad un livello completamente nuovo e differente. Il Capodanno degli Alberi ci fornisce l’energia per questo salto, anche riguardo la crescita del nostro servizio Divino.


Rispetto per il prossimo Pubblicato il 2 Febbraio, 2026

Se ogni uomo è stato creato a immagine di D-O, quando noi offendiamo il prossimo, offendiamo anche il Santo, benedetto Egli sia, mentre quando ci comportiamo con amore e rispetto per il nostro prossimo, con ciò noi esprimiamo amore per D-O e onore per il Cielo.