15 Shevat 5783 - 06 Feb 2023 Mon

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Giovedì                                                      15 Shvàt                                                  5703 Non viene recitato il tachanùn.

Al momento di stampare la seconda parte di Torà Or, i...

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Un ‘test’ per la Redenzione Pubblicato il 26 Gennaio, 2023

agnelli

Il precetto dell’Ahavàt Israel, l’amore per l’altro Ebreo, ci insegna che, quando vediamo un Ebreo che si allontana dalle sorgenti della Torà e dei suoi precetti, è nostro obbligo rivolgerci a lui con amore e affetto e avvicinarlo alla Torà, e quando le parole sono parole di verità, esse hanno la forza di penetrare e di essere accolte nel cuore di chi le ascolta.


Allontanarsi dall’idolatria Pubblicato il 24 Gennaio, 2023

Possiamo elevarci verso la meta finale, la Gheulà vera e completa, avanzando, non più passo per passo, gradualmente, ma con un salto, che ci fa vedere come il buio comincia già ad illuminare.


I quattro bicchieri Pubblicato il 19 Gennaio, 2023

La Torà usa quattro diverse espressioni per descrivere la redenzione del popolo Ebraico dall’Egitto, e i quattro bicchieri di vino che si bevono ogni anno, nella sera del sèder di Pèsach, corrispondono proprio a queste quattro espressioni. Anche nell’ultimo giorno di Pesach, durante la ‘Seudàt Moshiach’, si bevono i quattro bicchieri.


Prepararsi al dono della Torà Pubblicato il 19 Maggio, 2022

D-O, creando gli uomini, ha dato loro la facoltà di avere opinioni differenti, e in questo modo ha consentito la possibilità del formarsi di contrasti di opinione, cosa che potrebbe portare ad una mancanza di rispetto dell’uno verso l’altro e ad una divisione. Ma l’intenzione Divina in ciò, è proprio quella che si arrivi invece ad una pace e ad un’unione tali, che vadano al di là della differenza di opinioni.


Non perdere l’attimo Pubblicato il 21 Aprile, 2022

Quando arrivò il momento, i Figli d’Israele uscirono dall’Egitto, e D-O non li trattenne oltre, neanche per il tempo di un battito di ciglia.


La “Seudàt Moshiach” Pubblicato il 21 Aprile, 2022

Nell’ultimo giorno di Pèsach risplende una luce particolare, la luce di Moshiach. Noi possiamo accogliere dentro di noi questa luce con un pasto molto particolare: “Il pasto di Moshiach”, come ci è stato tramandato dal Baal Shem Tov.


Una fede che penetra nel sangue Pubblicato il 21 Aprile, 2022

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La circoncisione rappresenta la capacità della fede di penetrare e pervadere anche il corpo; il sacrificio di Pèsach, rappresenta la capacità della fede di pervadere anche l’ambiente che circonda l’uomo. Per merito di tutto ciò, i Figli d’Israele poterono essere redenti dall’Egitto, e questa è anche la via per arrivare alla Redenzione vera e completa, tramite il nostro giusto Moshaich.


Spezzare i limiti del finito Pubblicato il 19 Aprile, 2022

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La nascita del popolo Ebraico è legata al suo divenire il popolo della Torà. La qualità essenziale dell’Ebreo, sia come individuo che come parte della collettività, è la Torà.


Il mistero dell’impasto, che non ebbe il tempo di lievitare Pubblicato il 19 Aprile, 2022

La Chassidùt viene a rivelarci l’esistenza di due tipi di pane azzimo nella storia del nostro popolo, entrambi collegati alla festa di Pèsach.


Salvezza all’ultimo istante Pubblicato il 18 Aprile, 2022

mazot mivzaim

George era l’unico Ebreo della zona, e il suo isolamento cominciava a pesargli ormai troppo. Di Sabato, solo in casa, recitava le poche preghiere che conosceva, e la domenica guardava tutta la gente che andava in chiesa, mentre lui non aveva dove andare. Arrivato ai trent’anni, decise di arrendersi: sarebbe andato dal prete e si sarebbe convertito! Prima però pregò D-O: “Ascolta, o D-O, se Ti importa qualcosa di me… Ho bisogno di un miracolo, come quelli che hai fatto in Egitto. Mandami qualcuno che mi aiuti ad essere un Ebreo. Ma se questo non succederà entro le prossime due settimane… bene… allora andrò dal prete!” E proprio allora….