20 Adar 5786 - 09 Mar 2026 Mon

Un Pensiero al Giorno (HaYomYom)


Mercoledì                                                  19 Adàr 1                                             5703

I chassidìm, anche quelli ordinari, avevano una profonda conoscenza e padronanza del Tanàch....

Read More »

.
Leggi Tutto

Allontanarsi dall’idolatria Pubblicato il 21 Gennaio, 2026

Possiamo elevarci verso la meta finale, la Gheulà vera e completa, avanzando, non più passo per passo, gradualmente, ma con un salto, che ci fa vedere come il buio comincia già ad illuminare.


Un ‘test’ per la Redenzione Pubblicato il 20 Gennaio, 2026

agnelli

Il precetto dell’Ahavàt Israel, l’amore per l’altro Ebreo, ci insegna che, quando vediamo un Ebreo che si allontana dalle sorgenti della Torà e dei suoi precetti, è nostro obbligo rivolgerci a lui con amore e affetto e avvicinarlo alla Torà, e quando le parole sono parole di verità, esse hanno la forza di penetrare e di essere accolte nel cuore di chi le ascolta.


I quattro bicchieri Pubblicato il 16 Gennaio, 2026

La Torà usa quattro diverse espressioni per descrivere la redenzione del popolo Ebraico dall’Egitto, e i quattro bicchieri di vino che si bevono ogni anno, nella sera del sèder di Pèsach, corrispondono proprio a queste quattro espressioni. Anche nell’ultimo giorno di Pesach, durante la ‘Seudàt Moshiach’, si bevono i quattro bicchieri.


Prepararsi al dono della Torà Pubblicato il 30 Maggio, 2025

D-O, creando gli uomini, ha dato loro la facoltà di avere opinioni differenti, e in questo modo ha consentito la possibilità del formarsi di contrasti di opinione, cosa che potrebbe portare ad una mancanza di rispetto dell’uno verso l’altro e ad una divisione. Ma l’intenzione Divina in ciò, è proprio quella che si arrivi invece ad una pace e ad un’unione tali, che vadano al di là della differenza di opinioni.


Il mistero dell’impasto, che non ebbe il tempo di lievitare Pubblicato il 18 Aprile, 2025

La Chassidùt viene a rivelarci l’esistenza di due tipi di pane azzimo nella storia del nostro popolo, entrambi collegati alla festa di Pèsach.


La “Seudàt Moshiach” Pubblicato il 17 Aprile, 2025

Nell’ultimo giorno di Pèsach risplende una luce particolare, la luce di Moshiach. Noi possiamo accogliere dentro di noi questa luce con un pasto molto particolare: “Il pasto di Moshiach”, come ci è stato tramandato dal Baal Shem Tov.


Spezzare i limiti del finito Pubblicato il 16 Aprile, 2025

Pesach_paintings.preview

La nascita del popolo Ebraico è legata al suo divenire il popolo della Torà. La qualità essenziale dell’Ebreo, sia come individuo che come parte della collettività, è la Torà.


Nascere ed essere veramente liberi Pubblicato il 16 Aprile, 2025

L’uomo può immaginare di essere libero, autonomo ed indipendente. Guardando più a fondo, però, vedrà come egli sia legato, di fatto, in modo ‘ombelicale’ all’ambiente nel quale vive


Cambiare d’un tratto Pubblicato il 16 Aprile, 2025

Per imparare a saltare, bisogna prima imparare a camminare. Questo è l’andamento della natura. Pèsach ci insegna invece come sia possibile cambiare, tutto in una volta: un’elevazione che ci sembra impossibile e che invece è alla nostra portata e realizzabile proprio di fatto


Pèsach: un ‘salto’ nella Gheulà Pubblicato il 15 Aprile, 2025

L’insegnamento di Pèsach è meraviglioso ed è in grado di darci una forza incredibile: la forza di spiccare un salto, per arrivare là, dove oggi ci sembra impossibile. La Gheulà è davanti a noi, più vicina che mai, è, anzi, già qui. Dobbiamo solo avere il coraggio di… ‘saltare’.